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Il comune di Giaglione appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Tradizioni

Le Priore

L'origine del priorato femminile

Non vi è modo di stabilire se ci sia un'origine, o un'autorità o una particolare influenza delle donne giaglionesi nella funzione di priore. Anzi nella memoria storica, alla donna spettano le faccende domestiche, all'accudimento, distribuzione del cibo all'interno della propria famiglia.
L'origine delle priore è da collegarsi alla nascita delle confraternite, legate a loro volta con gruppi in relazione con la chiesa.
Nell'occasione della ricorrenza della Madonna del Rosario, (prima domenica di ottobre) il parroco nomina in chiesa le sei nuove priore che dureranno in carica per tutto l'anno.
Per turno, di anno in anno, il priorato è ancora tutt'oggi trasmesso da una frazione all'altra del paese. Il calendario rituale fissato ormai da secoli, dispone che ogni priora si faccia carico di una festa che comprende la funzione in chiesa e il ricevimento presso la propria casa con invito alla banda musicale, spadonari, autorità, amici. La tradizione vuole che il 22 gennaio, festa di San Vincenzo patrono di Giaglione siano festeggiate le due priore più anziane dette le "vièlheus", ossia la priora della Madonna del Rosario (la più giovane tra le due più anziane), che offre un rinfresco prima della messa, e la priora di San Vincenzo (la più anziana delle anziane) cui spettano medesimi incarichi nel pomeriggio prima e dopo i vespri. L'incarico delle nuove priore annunciato a ottobre diventa operativo già nel mese di novembre con la festa di Santa Caterina. Le nuove priore fanno così la loro prima uscita ufficiale indossando l'abito tradizionale savoiardo. Le festeggiate sono le due priore giovani, nubili dette di Santa Caterina le "catlinéteus". La festeggiata è la più anziana tra le due giovani.
Nella solennità del Corpus Domini la festa è in onore delle due priore giovani e sposate dette del Sacro Cuore (la festeggiata è la più anziana della coppia e all'ottava toccherà all'altra).
Un tempo le nomine delle priore avveniva attraverso il parroco senza consultarle prima e l'eventuale rifiuto diventava una specie di marchio. Il ruolo non si esaurisce solamente nei sei festeggiamenti annuali: esse partecipano alle varie processioni, alle novene, ai funerali e ancora oggi le due più anziane passano di casa in casa, nel periodo natalizio per la colletta dell'olio santo.


Estratto dalla trasmissione radio "Gocce di lingua occitana e francoprovenzale" sulle priore (File mp3 - 2mb)

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